Split Testing | Quanto converte la tua landing page?

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Split Testing | Quanto converte la tua landing page?

Possiedi un sito web, magari un e-commerce, ma non sei soddisfatto delle vendite? Il tuo sito web ha tanti visitatori ma non riesci a ottenere i risultati sperati? Esiste un modo per cambiare la tendenza!

Concentrare la propria attenzione sul traffico di visitatori, dimenticando che il successo online è rappresentato dal raggiungimento degli obiettivi.

Se si ha un e-commerce è necessario vendere, se si amministra una pagina dedicata ai viaggi o un albergo servono tante prenotazioni, per un sito di assicurazioni si punta invece ai preventivi richiesti online.

Ogni sito ha le sue priorità: non basta avere tanti visitatori, poiché questi devono fare un salto di qualità, rispondendo alla “call to action” del sito.

Esistono diverse strategie per ottenere i risultati sperati, una di queste è lo split test: una strategia di marketing online finalizzata all’aumento del tasso di conversione.

Cosa è il tasso di conversione?

Il tasso di conversione, detto anche conversion rate (CR), misura la capacità di un sito web di convertire un semplice navigatore in cliente. Il CR viene utilizzato soprattutto negli e-commerce per calcolare quante persone, ogni cento visitatori, comprano il prodotto in vendita.

Il tasso di conversione può essere utilizzato in tutti i siti web che abbiano una call to action rivolta al visitatore: per esempio, per i siti web di alberghi, il CR calcola la percentuale di utenti che prenota un servizio alberghiero, nei siti web di preventivi online, il CR calcola quanti visitatori compilano il form richiedendo un preventivo, etc.

L’iscrizione alla newsletter, compilazione di un form, il download di documenti, l’acquisto di prodotti: queste non sono semplici azioni online ma vere e proprie operazioni che influenzano il successo di un sito. Maggiore sarà il tasso di conversione, maggiore sarà l’efficacia della pagina web.

Esistono diverse tecniche per aumentare il tasso di conversione, una delle più utilizzate è lo split testing.

Cosa è lo split testing?

Lo Split Test, chiamato anche A/B Test è una strategia di fondamentale importanza per aumentare l’efficacia del sito e conseguentemente il tasso di conversione. Lo split test consiste nell’ideare due versioni differenti della stessa pagina web al fine di avere risultati efficaci che conducono ad un aumento del tasso di conversione.

Il risultato ottenuto dalle due pagine, non è casuale, perché i visitatori vengono suddividi equamente. Per esempio: se i visitatori giornalieri della pagina originale (versione A) sono cento, la nuova pagina (versione B) sarà mostrata a cinquanta utenti.

Esistono dei software che si occupano di calcolare quale delle due versioni garantisce i migliori risultati, ovvero quale delle due versioni aumenta il tasso di conversione. I risultati sono affidabili, poiché le statistiche condotte da tali strumenti di calcolo non sono casuali e in più vengono calcolate in base all’attività di un algoritmo che comunica il livello di attendibilità del risultato. Per esempio, il livello minimo di attendibilità è del 95%. Se la percentuale è minore del 95% il risultato non è attendibile. Il software registra le azioni significative del visitatore: iscrizione alla newsletter, compilazione di un form e così via.

Il software calcola, tuttavia il proprietario del sito deve individuare quali parti del sito è meglio sottoporre al test. Naturalmente devono essere sezioni che esprimono al meglio la caratteristica principale del sito. Per esempio, risulta facile e comprensibile applicare lo split test alle landing pages (leggi l’articolo come creare landing page), ma si può optare per la creazione di due versioni differenti del form di registrazione, del modulo per l’iscrizione alla newsletter e così via. Lo split test può essere applicato a tutti i siti internet, basta che questi posseggano dei punti di partenza tra cui la call to action come obiettivo del sito e un traffico giornaliero di 1000 visitatori con un tasso di conversione minore del 5%.

Quando eseguiamo uno split test è necessario fare attenzione a tutti le caratteristiche che compongono una pagina web, non solo la grafica! Le due versioni della pagina non devono differire solo nei colori ma proprio nella loro struttura: cambiamo posizione dei pulsanti, delle scritte, creiamo dei testi differenti, quindi coinvolgendo soprattutto il copywriting, che modificherà il registro e le parole chiave.

I risultati saranno attendibili dopo un periodo di tempo che dipende da ogni singolo sito, i risultati saranno veramente attendibili quando il tasso di conversione diverrà stabile.

Vuoi iniziare a fare split testing per il tuo sito web? Google ha pensato anche a questo, ideando un software per effettuare lo split testing, chiamato Google Analytics Content Experiments. Si tratta di uno strumento gratuito e facile da usare poiché integrato a Google Analytics, tuttavia secondo l’opinione generale non sarebbe il più attendibile. Esistono anche altri software a pagamento per effettuare lo split testing di un sito web come “Visual Website Optimizer” e “Optimizely”.

By | 2017-11-09T23:39:50+00:00 settembre 5th, 2017|SEA, SEO, Siti Web|0 Comments

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