Come creare landing page che convertono

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Come creare landing page che convertono

Cosa è  e come creare una landing page?

Ti sarà capitato più volte di cliccare su un banner pubblicitario, una campagna social o altro, che, in modo più o meno “onesto” ti ha fatto arrivare ad una pagina sgargiante nella quale vengono date maggiori delucidazioni in merito all’oggetto della pubblicità su cui hai cliccato: eccoci, ci siamo, sei arrivato in una “pagina di atterraggio”, ovvero una landing page.

Se dovessimo paragonare la landing page ad una squadra di calcio il suo ruolo non potrebbe che essere attaccante: esattamente cosi, il banner pubblicitario gli passa la palla e la “pagina di atterraggio” deve fare il goal, convertire, far compilare e cliccare quel magico bottone all’utente. Let’s go, ha convertito.

Mi capita spesso di vedere diversi tipi di landing page, fatte bene o male non stà a me dilro, ma vorrei con questo articolo, dare dei consigli utili per creare un layout per le pagine di atterraggio che faccia il suo dovere: “colpisca e acchiappi”.

Quali sono gli elementi fondamentali? Come creare una landing page?

Per creare delle landing page che convertano è sicuramente necessario mettere insieme pochi tasselli ma nel posto giusto: non solo stare attento al font utilizzato, ai colori, alle immagini ma anche alla disposizione degli stessi.

Cosa devo inserire in una landing page? Numero 1: form e bottone.

L’obbiettivo della tua paginetta tutta colorata, non è riempire il monitor dell’utente che “atterra”, ma guidarlo e fondamentalmente in pochi secondi, convincerlo che tu hai la risposta al tuo bisogno. Piazziamo su un bel form sulla pagina e un bel bottone: sono il punto di inizio, dobbiamo cercare in tutti i modi di portare il mouse dell’utente sopra il form e successivamente sopra il bottone.

Come deve essere un form sulle landing page? Assolutamente breve e non deve essere lungo. Ho provato sulla mia pelle la differenza tra un form con tanti campi  da compilare (che poi tanti è un parolone, erano 6), notando dopo breve che la percentuale di abbandono era davvero alta. Facendo una piccola modifica allo stesso le conversioni sono aumentate e non di poco: mi è bastato portare i campi del form da 6 a 3. E gli altri tre campi? Quelle informazioni non ti servivano? Assolutamente yes, ho fatto un piccolo giochino: un form a step, quindi due step con tre richieste ognuna.  Che dire, è risaputo che agli umani piacciono le rate :). Non gli ho chiesto meno informazioni, gliele ho chieste soltanto in modo diverso.

E il bottone come deve essere? Ben visibile e in evidenza rispetto al resto, io preferisco il colori chiari, tonalità che danno “sicurezza” e preferibilmente li inserisco nella stessa sezione della call to action.

Creare landing page: La call to action

La landing page, come già anticipato, ha un obbiettivo ben preciso: convertire, questo è chiaro no? Ma secondo voi, è più facile che l’utente compia un’azione se lo invitiamo a farla o no? Risposta: l’utente ha bisogno di essere guidato, sta pochi secondi sulla tua pagina e ha necessità di trovare quello che gli serve, non ha bisogno di altro.

La call to action è una parte fondamentale della creazione delle landing page, stiamo dicendo all’utente cosa fare: “Clicca qui e non perdere questa offerta“, “Iscriviti ora non perdere tempo”, “Clicca qui, ultimi posti disponibili”. Piccola digressione: Vi siete chiesti perchè utilizzo spesso “non perdere”? Be, sappi che il nostro cervello ha paura di “perdere qualcosa” e il nostro subconscio se “ha paura di perdere”, ci dà una spintina in più per compiere un azione. Strano vero? Quando hai tempo dai un’occhiata a questo articolo, potrebbe interessarti.

Il messaggio

Chiaramente quando devi creare una landing page non deve mancare un messaggio breve e conciso: cosa ti stiamo offrendo? Cosa ti proponiamo che colmi il tuo bisogno? Legato al messaggio non è male includere eventuali promozioni e o vantaggi (brevemente) derivanti dal completamento del form.

La landing page che riporto di seguito perchè mi piace? Ha tutti gli elementi necessari e utili, senza tanti fronzoli. Ricorda, la tua landing page deve convertire, non deve fare altro.

 

  • Numero 1: Ci dice e mette in evidenza subito cosa dobbiamo fare
  • Numero 2: I soggetti non guardano un punto casuale, ma guardano proprio il punto dove noi dobbiamo compiere l’azione. Non ti è mai capitato di vedere i soggetti che guardano te? Non è il massimo, noi seguiamo gli occhi dei soggetti riportati nel layout e in questo caso, gli occhi dei soggetti ci riportano al punto x: la conversione. Inoltre che dici, la foto non è veramente adatta e rende l’idea di una coppia che guarda un film?
  • Numero 3: Questa sezione è molto semplice e lineare, abbiamo poco da fare: inserire un email e cliccare su avanti. Il colore grigio del bottone non è il massimo a mio avviso ma “esce” del resto abbastanza bene ed è uniforme ai colori della pagina.

Ti consiglio di vedere anche come fare il test A/B sulle landing page e questo articolo.

By | 2017-11-05T13:09:12+00:00 febbraio 5th, 2017|Siti Web|0 Comments

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