Negli ultimi anni il rapporto tra azienda e consumatore ha subito una grande trasformazione, complice la rivoluzione digitale che, proprio come un terremoto, ha spostato il baricentro del marketing ponendo il cliente, non più il prodotto, al centro delle strategie promozionali.

L’acquirente è consapevole del suo potere, esperto nell’accogliere il continuo flusso di messaggi promozionali e allo stesso tempo, capace di selezionare ciò che maggiormente gli interessa.

Il consumatore attualmente è come un bambino annoiato, che ha bisogno di stimoli sempre nuovi ed elettrizzanti. Vuole essere compreso e stupito.

Il messaggio subliminale

Per tale motivo, le aziende hanno alzato il livello, applicando strategie di marketing basate sul messaggio subliminale, inteso nell’accezione latina sub limen, “sotto la soglia”. La cosiddetta “soglia” è rappresentata dal livello cosciente del consumatore. Attualmente il marketing deve andare oltre tale scorza, elaborando messaggi capaci di arrivare all’inconscio, attivando la sfera emotiva.

Per capire come agisce il messaggio subliminale è necessario ritornare agli studi sulla mente umana condotti da Sigmund Freud.

Secondo lo scienziato, il cervello è diviso in due emisferi, in quello sinistro ha sede la mente conscia e razionale, controllabile dall’individuo attraverso le scelte volontarie. Mentre l’emisfero destro ospita l’inconscio che lavora influenzando le nostre scelte in modo inconsapevole. Qui vengono riunite le sensazioni, la creatività e l’affetto, ossia tutto ciò che è legato all’emozione.

Il messaggio subliminale deve abbandonare la sua connotazione negativa per essere utilizzato in modo costruttivo, facendo vivere al consumatore un’esperienza unica, che coinvolga tutti i sensi. Ma quali strategie è necessario adottare per catturare l’attenzione del Consumatore 2.0? Molte aziende si affidano a metodologie di nuova generazione che integrano psicologia e marketing, per comprendere meglio il consumatore sul piano cognitivo, sociale ed emozionale. Tra i diversi strumenti troviamo i Test Proiettivi, la Conjont Analysis, le Mappe Mentali e quelle Concettuali. Tali metodi non ambiscono certo a misurare con esattezza il punto di attivazione della sfera emozionale, tuttavia sono un grosso aiuto per quelle aziende di larghe vedute che hanno saputo cogliere il meglio del “subliminale” per promuovere prodotti capaci di soddisfare le aspettative del Consumatore Moderno.

Fonte: Francesco Gallucci, Marketing Emozionale (Egea, 2005).